Comic Sans e dislessia

Dislessia ComicSans • Claudio Troisi Grafico Roma

Ci sono poche cose certe nella vita, una di queste è il poco amore dei grafici verso il carattere Comic Sans. Al di là delle preferenze estetiche, la ragione fondamentale per cui i grafici odiano il Comic Sans è l’abuso che viene fatto di questo font.

Comi Sans: uso o abuso

Il carattere tipografico è, infatti, una componente chiave nella definizione della personalità della comunicazione, che si tratti di un annuncio pubblicitario o della testata di un sito web. Purtroppo, spesso si trascura questo elemento quando si deve realizzare un progetto.

Il Comic Sans, tra i caratteri predefiniti del computer, salta subito all’occhio per la sua differenza dagli altri, sembra più interessante, informale, “simpatico”. Ma sceglierlo, per esempio, per la presentazione di un progetto manageriale potrebbe renderla, alla prima impressione, poco professionale e inadeguata. Non è sbagliato scegliere Comic Sans, basta farlo in base alla tipologia del progetto che si sta realizzando.

Caratteri tipografici  e dislessia

Con un interessante articolo di un blog in lingua inglese, ho potuto approfondire un’ampia discussione intorno all’idea che il carattere Comic Sans, nonostante sia mediamente odiato, renda più facile la lettura alle persone dislessiche.

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E' la percentuale della popolazione che presenta una qualche forma di dislessia

Purtroppo, secondo la scienza confermare pienamente che Comic Sans sia adeguato per i lettori dislessici è piuttosto difficile, semplicemente perché non sono stai effettuati studi sufficienti per dimostrarlo. Tuttavia, vi è almeno uno studio recente che ha cercato di determinare le caratteristiche di un carattere che aumentano o diminuiscono la leggibilità per i soggetti con dislessia.

I risultati della ricerca, per cui è stato utilizzato un software eye-tracking per misurare l’effetto del tipo di carattere sulla velocità di lettura e il tempo che il lettore rimaneva fisso su un determinato carattere o una parola, sono affascinanti. Si scopre, prima di tutto, che i caratteri tipografici utilizzati possono avere un “impatto significativo” sulla leggibilità di un campione di testo per le persone con dislessia.

Sono stati testati i caratteri Arial, Arial Italic, Computer Modern Unicode (CMU), Courier, Garamond, Helvetica, Myriad, OpenDyslexic, Opendyslexic Italics, Times, Times Italic, e Verdana. Purtroppo, Comic Sans non è stato testato, ma possiamo ancora raccogliere alcune informazioni utili da questo studio.

La ricerca ha trovato tre proprietà che rendono un dato tipo di carattere più facile la lettura per gli utenti dislessici:

Sans serif
Roman
Monospaced

Le caratteristiche elencate riducono i tempi di fissazione oculare nei lettori dislessici mentre non influenzano particolarmente la velocità di lettura. Al contrario, i ricercatori hanno scoperto che i caratteri tipografici in corsivo aumentato considerevolmente il tempo di fissazione oculare.

Caratteri tipografici e impostazioni migliori per dislessici

Dislessia Font • Claudio Troisi Grafico RomaI caratteri che, secondo i ricercatori, ha ottenuta i risultati migliori sono:

Helvetica
Courier
Arial
Verdana
Computer Modern Unicode

I siti specializzati sullo studio della dislessia, poi, forniscono qualche consiglio per chi cerca di rendere più facile la lettura agli utenti dislessici:

    • Font sans-serif sono preferiti
      • Spaziatura tra le lettere ben distinta
        • Interlinea deve essere di almeno 1,5
          • Dimensione del carattere deve essere di almeno 12-14pts
            • Tutto maiuscolo e sottolineature riducono la leggibilità
              • Lettere come “p” e “q” devono essere distinte e non speculari

              Comic Sans: qual è il verdetto?

              Come detto in precedenza, Comic Sans non è stato testato, ma è stato però indicato come un’opzione valida in diverse risorse elencate nella sezione “Approfondimenti” che segue l’articolo. Il motivo è, di solito, che i lettori dislessici spesso indicano una preferenza per i caratteri tipografici con lunghe discendenti.

              Ora tutti i grafici che odiano Comic Sans saranno costretti a mettere da parte la propria repulsione e realizzare il Comic Sans? Assolutamente no! Anche perché i caratteri tipografici inclusi nello studio Helvetica, Arial, Verdana sono già utilizzati nella larga parte dei siti web. L’importante è, alla fine, tenere sempre a mente un consiglio utile per ogni lavoro di design: considerare il pubblico a cui è rivolto, valutando esigenze ma anche lettura e comprensione.

              Fonte: CreativeMarket

              Altre fonti utili: Wired


              Autore

              Claudio Troisi

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              Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.

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