Dislessia e Comic Sans

Dislessia e Comica Sans

Comic Sans e dislessia.

Dislessia e Comic Sans
Ci sono poche cose certe nella vita, una di queste è il poco amore dei grafici verso il carattere Comic Sans. Al di là delle preferenze estetiche, la ragione fondamentale per cui i grafici odiano il Comic Sans è l’abuso che viene fatto di questo font

Comis Sans: uso o abuso.

Il carattere tipografico è una componente chiave nella definizione della personalità della comunicazione.

Purtroppo, spesso si trascura questo elemento quando si deve realizzare un progetto grafico.

Il Comic Sans, uno dei tanti caratteri predefiniti del computer, salta subito all'occhio per la sua differenza dagli altri, sembra più interessante, informale, “simpatico”.

Sceglierlo per la presentazione di un progetto aziendale però, potrebbe risultare una scelta poco azzeccata, rendondo l'elaborato poco professionale e inadeguato.

Sia chiaro, non è sbagliato scegliere il Comic Sans, basta farlo comprendendo la tipologia e lo stile del progetto che si sta realizzando.

Caratteri tipografici e dislessia.

Con un interessante articolo di un blog in lingua inglese, ho potuto approfondire un’ampia discussione intorno all’idea che il carattere Comic Sans, nonostante sia mediamente odiato, renda più facile la lettura alle persone dislessiche.

Purtroppo, secondo la scienza, confermare che Comic Sans sia pienamente adeguato per i lettori dislessici è piuttosto difficile, semplicemente perché non sono stai effettuati studi sufficienti per dimostrarlo.

Tuttavia, vi è almeno uno studio che ha cercato di determinare quali sono le caratteristiche di un carattere che aumentano o diminuiscono la leggibilità nei soggetti con dislessia.

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È la percentuale della popolazione che presenta una qualche forma di dislessia

I risultati della ricerca, per cui è stato utilizzato un software eye-tracking per misurare l’effetto del tipo di carattere sulla velocità di lettura e il tempo che il lettore rimaneva fisso su un determinato carattere o una parola, sono affascinanti.

Si è scoperto che i caratteri tipografici utilizzati possono avere un “impatto significativo” sulla leggibilità di un campione di testo per le persone con dislessia. Sono stati testati i caratteri Arial, Arial Italic, Computer Modern Unicode (CMU), Courier, Garamond, Helvetica, Myriad, OpenDyslexic, Opendyslexic Italics, Times, Times Italic e Verdana. Purtroppo, Comic Sans non è stato testato, ma possiamo ancora raccogliere alcune informazioni utili da questo studio.

La ricerca ha trovato tre proprietà che rendono un dato tipo di carattere più facile la lettura per gli utenti dislessici:

  • Sans serif
  • Roman
  • Monospaced

Le caratteristiche elencate riducono i tempi di fissazione oculare nei lettori dislessici mentre non influenzano particolarmente la velocità di lettura.

Al contrario, i ricercatori hanno scoperto che i caratteri tipografici in corsivo aumentato considerevolmente il tempo di fissazione oculare.

Caratteri tipografici e impostazioni migliori per dislessici.

I caratteri che, secondo i ricercatori, hanno ottenuto i risultati migliori sono:

  • Helvetica
  • Courier
  • Arial
  • Verdana
  • Computer Modern Unicode

I siti specializzati sullo studio della dislessia, poi, forniscono qualche consiglio per chi cerca di rendere più facile la lettura agli utenti dislessici:

  • Font sans-serif sono preferiti
  • Spaziatura tra le lettere ben distinta
  • Interlinea deve essere di almeno 1,5
  • Dimensione del carattere deve essere di almeno 12-14pts
  • Tutto maiuscolo e sottolineature riducono la leggibilità
  • Lettere come "p" e "q" devono essere distinte e non speculari
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Comic Sans: qual è il verdetto?

Come detto in precedenza, il Comic Sans non è stato testato, ma è stato però indicato come un’opzione valida in diverse risorse elencate nella sezione “Approfondimenti” che segue l'articolo.

Il motivo è, di solito, che i lettori dislessici spesso indicano una preferenza per i caratteri tipografici con lunghe discendenti.

Ora tutti i grafici che odiano Comic Sans saranno costretti a mettere da parte la propria repulsione e realizzare il Comic Sans? Assolutamente no!

Anche perché i caratteri tipografici inclusi nello studio Helvetica, Arial, Verdana sono già utilizzati nella larga parte dei siti web. L’importante è, alla fine, tenere sempre a mente un consiglio utile per ogni lavoro di design: considerare il pubblico a cui è rivolto, valutando esigenze ma anche lettura e comprensione.

Fonte: CreativeMarket

Altre fonti utili: Wired

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Autore

Claudio Troisi

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Designer. Rugbista semiserio. Amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portino in giro per l'Italia.