Creare un’infografica

creare infografica

Creare un'infografica

Il termine infografica è relativamente nuovo benché il concetto di visualizzazione delle informazioni in formato grafico è presente nella nostra vita da lungo tempo. Per migliaia di anni gli esseri umani hanno cercato di spiegare il mondo che li circondava attraverso mezzi visivi. L'essere umano è una creatura visiva per natura che tende ad apprendere meglio quando le informazioni sono presentate in un formato visivo. Basti pensare che quasi il 50% del nostro cervello è coinvolto nell'elaborazione visiva e che il 70% di tutti i nostri recettori sensoriali sono negli occhi.
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La moderna infografica ha chiaramente assunto una forma diversa da quella dei suoi predecessori. Tuttavia, i principi fondamentali rimangono gli stessi. La combinazione tra narrazione e presentazione visiva dei dati è il fattore chiave dietro la popolarità dell'infografica e, in un'epoca in cui i dati sono ovunque, renderli in maniera ottimale diventa indispensabile.

Lasciare che i dati raccontino la storia

timeline infografica
Per comunicare i dati in modo efficace al target di riferimento, è importante che le infografiche siano interessanti, competenti e controverse.Per catturare l'attenzione devono essere convincenti e distinguersi da tutti gli altri dati disponibili. È sempre importante chiedersi: "Sarà interessante per il pubblico a cui dovrà rivolgersi?".I dati devono provenire da una fonte competente e credibile, ciò è fondamentale per sviluppare la fiducia dei lettori e svolgere un ruolo importante qualora essi decidessero di condividerla sui vari canali social.Infine, suscitare un dibattito e/o una polemica è sempre buona cosa. Se i dati scelti saranno motivo di discussione per i lettori, l'obiettivo sarà raggiunto. Le controversie possono favorire grandi discussioni che possono espandersi ben oltre la semplice portata dell'infografica.

Determinare lo scopo ed il pubblico

Quando si dispone di un argomento ed una serie di dati su cui lavorare, bisogna lasciare da parte la creazione di grafiche stratosferiche piuttosto, come prima cosa, bisogna porsi delle domande. A chi sarà rivolta l’infografica? Come sarà possibile incrementare informazioni preziose alla vita del lettore? E, una volta che il lettore avrà raggiungo la fine dell’infografica, cosa vorremmo che faccia o pensi?

Uno studio sulla comprensione delle etichette dei medicinali ha mostrato che le etichette testuali sono comprese dal 70% degli utenti mentre il 95% degli utenti ha compreso meglio le etichette con testo e immagini

Conoscere il proprio pubblico dovrebbe essere il fattore più importante nel progettare e determinare lo scopo dell’infografica che si sta puntando a produrre.

Per avere successo è necessario fare ricerche sull’utente finale dell’infografica, il mercato di appartenenza e su quali aree mediatiche connettersi. Dopo aver identificato il pubblico, è il momento di determinare l’oggetto dell’infografica e mettersi all’opera.

Costruire una narrazione coinvolgente

Quando si costruisce una narrazione intorno a dei dati è importante ricordare che non conta il numero degli elementi ma come li si usa. Il racconto sarà buono solo se buona sarà la capacità di entrare in sintonia con i lettori in modo da tenere a mente chi sono, che relazione hanno con ciò che si pubblica, cosa conoscono di ciò che si è pubblicato, dove stanno leggendo l’infografica.

Rendere tutto comprensibile


Punto Interrogativo Question Mark
Dopo aver analizzato i dati e compreso la storia che si vuole raccontare, è necessario iniziare a pensare a come presentare i dati visivamente. Lo scopo principale del grafico è quello di rendere i dati comprensibili ad un vasto pubblico.
Presentare i dati in maniera visiva può aiutare la comprensione dell’utente rispetto ad un foglio di calcolo o un paragrafo di testo.

L’ infografica dovrebbe rappresentare i dati fuori dai vincoli di una tabella, mettere in evidenza i punti chiave e, ovviamente, apparire esteticamente accattivante. Come designer di un’infografica, il compito non è solo quello di rendere belli i dati, ancora più importante è facilitare la comprensione dei dati. Un’infografica può essere sia visivamente accattivante sia informativa, ma la chiave è trovare un equilibrio tra la creazione di qualcosa di utile e qualcosa di bello.

I ricercatori hanno dimostrato che la grafica a colori aumenta la volontà di leggere dell’ 80%.

Wireframe, analisi e revisioni

wireframe infograficaCome nel web design, il wireframing in questa fase iniziale incoraggia il progettista a concentrarsi esclusivamente sulla struttura, senza considerazioni di progettazione visiva come font e colori. La pratica del wireframing elimina la grafica colorata, i caratteri in grassetto e le combinazioni di colori per centrare l’attenzione sui dati. Lavorare con una tavolozza di colori limitata e una serie di forme semplici costringe i progettisti a riflettere sui dati, dando loro il tempo di valutare diverse opzioni.

Ciò che offre il wireframing è la possibilità di esplorare. L’analisi dei concetti è importante nella presentazione dei dati. Quello che può essere un flusso logico per il progettista non può necessariamente essere lo stesso per gli altri, quindi in fase di realizzazione è importante mostrare l’infografica a più persone possibili. Le varie risposte in questa prima fase sono cruciali nel determinare il modo più chiaro per presentare i dati al pubblico.

Distribuzione e PR

Una volta creata l’infografica, è il momento di distribuirla. Il punto è, si può creare l’infografica più bella che il mondo abbia mai visto ma se non si dispone di un piano di distribuzione nessuno andrà mai andare a vederla!

Il primo passo ovvio nella distribuzione dovrebbe essere la condivisione attraverso i social media.C’è la condivisione organica e ci sono mezzi a pagamento ed è importante utilizzare entrambi. Successivamente è importante identificare i siti che trattano dell’argomento trattato dall’infografica e cercare d’ instaurare una partnership mostrando loro il valore aggiunto del progetto per i lettori di riferimento.

Le infografiche sono facili da assimilare, divertenti da condividere ed estremamente coinvolgenti.

Autore

Claudio Troisi

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Logo&Brand Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.

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