Design Brief: come scrivere un brief di design efficace.

Design brief Claudio Troisi Designer

Design Brief:

come scrivere un brief di design efficace.

Se vuoi metterti sulla strada giusta verso la progettazione del logo perfetto, comprendendo le motivazioni, i bisogni e i desideri del tuo cliente, il brief di progetto gioca un ruolo chiave per raggiungere un risultato efficace. Prima di iniziare il tuo progetto, fermati quindi a riflettere sulle componenti chiave di un brief creativo.

Cos'è un design brief?

Design Brief per creare un logo - Claudio Troisi Designer

Un brief di progetto è uno strumento essenziale per creare un logo o per eseguire con successo qualsiasi tipo di progetto di design. Di fatto è un documento che fornisce al progettista sia le informazioni sulle strategie, sul prodotto e sul mercato di riferimento, sia la possibilità di raccontare al meglio l’anima del brand, fungendo da guida per rimanere allineati con gli obiettivi e le aspettative sul risultato finale.

Vantaggio di un design brief per i logo designer.

Elaborare un brief in maniera approssimativa o interpretarne erroneamente le informazioni segna lo spartiacque tra il successo di un progetto o il suo fallimento.

Come si può creare un logo efficace senza sapere esattamente per chi o per cosa si sta progettando?

Un brief ben scritto è invece un punto di forza. Ti aiuterà a coinvolgere il cliente, rendendolo fin dai primi passi partecipe del processo creativo e quindi del risultato finale.

Un brief è fondamentale per creare loghi in linea con gli obiettivi, che rispettino le aspettative del cliente, risolvendo tutte le domande che ti occorrono per il progetto.

Il punto cruciale per un corretto brief di design, sta nelle domande che si pongono. Non c’è necessariamente bisogno di fare centinaia di domande (benché dipenda dal progetto), ma ricercare maggiori informazioni non è mai abbastanza.

Quando crei un brief, immagina tutto ciò che potrà risultarti utile per completare il progetto.

Regole per comporre un brief.

  • Deve essere breve, semplice e chiaro;
  • Deve definire gli obiettivi di comunicazione del logo;
  • Deve identificare l'anima ed il valore che il brand vuole comunicare;
  • Deve individuare e descrivere i diretti concorrenti;
  • Deve delineare il pubblico di riferimento.

1. Reperire informazioni sull’attività.

Benché sarebbe più divertente dedicarsi subito agli aspetti visivi del progetto, il primo passo da compiere è reperire maggiori dettagli sull’attività. Come? Partendo dalle informazioni di base per concludere con gli aspetti apparentemente meno significativi ma che possono nascondere informazioni inaspettate.

1.1 Descrizione dell’azienda.

È fondamentale chiedere ai clienti di descrivere la propria attività.

Qual è la dimensione della loro azienda, sapere in quale settore opera, qual è il prodotto o la gamma prodotti che commercializza. Cosa amano della loro azienda e di cosa sono più fieri, cosa li rende unici?

1.1.2 Competitors.

  • Quali sono i diretti concorrenti?
  • Perché una particolare azienda è la loro concorrente?
  • Cosa offrono loro rispetto alla concorrenza?
  • E come vogliono differenziarsene?

1.2 Descrivere i valori del brand.

I valori del brand si possono tradurre attraverso i diversi stili di design.

Esiste una netta differenza tra rappresentare un’azienda con un logo divertente piuttosto renderla riconoscibile attraverso con un logo elegante.

Quando si raccontano i valori del proprio brand, bisogna rendere questi valori visivamente, scegliendo lo stile più appropriato e rappresentativo.

Un’erronea progettazione può pregiudicare il valore dell’azienda stessa.

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1.3 Obiettivo.

  • Qual è il cliente target?
  • Qual è il loro obiettivo finale?
  • Come verrà utilizzato il nuovo logo e come si inserisce nel nuovo piano aziendale?

2. Comunicare lo stile del logo desiderato.

2.1 Racconta il logo che vuoi creare.

Monogramma? Figurato? Astratto? Specificare la tipologia del logo desiderato ridurrà il tempo durante il processo di progettazione.

Se il cliente si dimostra non completamente sicuro sullo stile, suggerire un paio di formati che possano funzionare, in modo da poter elaborare delle alternative.

2.2 Colori.

Palette colori Design Brief

I buoni designer sapranno esattamente quali colori sono adatti alla tua azienda.

  • Quali piacciono e quali no?
  • Quali i più indicati per dare la giusta forma all'idea del cliente?

Si possono fornire informazioni generiche oppure, per un suggerimento più specifico, è possibile includere immagini contenenti esempi di colore specifici.

2.3 Creare una mood board per ispirazione.

Un mood board può racchiudere molti elementi visivi. Da foto con tavolozze di colori ad applicazioni del logo su vari supporti. O, ancora, foto di altri loghi a cui ispirarsi oppure un logo preesistente al quale si potrebbe applicare un restyling.

3. Chiarire i tempi e il budget.

3.1 Timing.

Il processo di progettazione è proprio questo: un processo.

Mentre la creazione grafica di un logo può avvenire in poche ore, la progettazione richiede un periodo di sperimentazione e di esplorazione. Per questo motivo, valutare le tempistiche di consegna aumenterà le possibilità di realizzare elaborati migliori.

3.2 Budget.

Può essere imbarazzante parlare di soldi, ma è necessario conoscere fin dall’inizio il budget per capire quanto il cliente è disposto ad investire e comprendere se accettare o meno l’incarico.

E questo è tutto. Pronto per partire?

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Autore

Claudio Troisi

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Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.