Freelance e clienti

Freelance e clienti

Freelance e clienti:

come farsi pagare dai clienti per il proprio lavoro.

Imparare a dire di no.

Non si è obbligati a lavorare con ogni cliente che capita.

Certamente all'inizio dire di no ad un lavoro può sembrare un lusso, ma i cattivi clienti sono deleteri per il tuo business.

Creano continue difficoltà, contribuiscono a fiaccare la tua energia distruggendo la tua vena creativa e difficilmente potranno essere un valore aggiunto per la tua professionalità.

Cosa ancor peggiore, ti faranno perdere del tempo prezioso che sarebbe più proficuo investire con clienti che sanno comprendere ed apprezzare il tuo lavoro.

Fidati del tuo istinto, fiutando subito le mele marce, risparmierai un bel po' di tempo e di nervosismo.

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Non sottostimare il tuo lavoro.

La vita da freelance è totalmente diversa da quella di un dipendente di uno studio o di un'agenzia. Far riferimento o paragonarsi alle stime lavorative di un'agenzia può creare difficoltà di valutazione.

Ciò significa che bisogna adattare di conseguenza il proprio preventivo senza svalutare il proprio lavoro e la propria professionalità.

I prezzi sono relativi.

Lezione: il prezzo è relativo, ciò che è a buon mercato per una persona è costoso per un'altra e viceversa.

Ogni freelance può quotare "lo stesso lavoro" fornendo una sostanziale differenza di prezzo benché entrambi i progetti possano risultare validi e professionali.

La ragione è perché sei tu a stimare il prezzo anche in base al tuo valore e al valore che crei al tuo cliente.

Non perderti con inutili contrattazioni con i potenziali clienti. Se il cliente non può permettersi il tuo servizio allora non potrà permettersi te.

Non avere paura a parlare di denaro.

All'inizio della mia carriera professionale, non mi sentivo a mio agio a parlare di denaro con un cliente finendo, così, per impiegare diversi incontri prima di affrontare l'argomento.

Risultato? Un sacco di tempo sprecato con dei clienti che semplicemente non potevano permettersi i miei servizi.

Tempo che non si potevo recuperare, tempo che avrei potuto spendere con clienti che potevano permettersi la mia professionalità o tempo che si avrei potuto impiegare per sviluppare e migliorare il mio business e la mia rete di contatti.

Lezione: i potenziali clienti vanno informati sin dall'inizio sul vostro valore come designer e/o sul costo generale del progetto che dovreste affrontare. Fare questo agisce come un filtro perfetto per tenere lontano clienti scomodi con budget poco realistici.

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Conosci il tuo valore e imposta il tuo prezzo.

La maggior parte dei potenziali clienti non ha alcuna conoscenza riguardo al processo di creazione di un progetto di design. Non lo sto dicendo come critica, è solo una caratteristica oggettiva.

Hanno piena consapevolezza del loro business, ma poco del mondo del design.

Nella varie community di designer è facile sentir raccontare di clienti che chiedono: «Quanto costa un sito web di cinque paginette semplici?». Ma dopo aver smesso di ridere, è davvero nostra responsabilità aiutare il cliente a comprendere.

È già chiara l'importanza del parlare delle quotazioni economiche ma ancor più importante è far comprendere il valore che un professionista crea per il proprio cliente.

Certamente sarà utile fornire ai clienti una stima iniziale del costo complessivo del progetto. Per aiutarlo si potrebbe optare per due soluzioni:

  • mostragli il costo di un progetto di dimensioni simili
  • offrirgli soluzioni a “pacchetto”

Considerare soluzioni a pacchetto.

Il punto “soluzioni a pacchetto” fatto in precedenza richiede un po' più di attenzione.

Personalmente non offro lavori “preconfezionati” a prezzi stracciati solo per acquisire un cliente (soprattutto quando si parla di creare un logo N.d.A.) ma creo progetti di valore a un prezzo equo.

Nel tempo, però, ho notato una certa comunanza tra alcune soluzioni che mi è capitato di offrire ai clienti. Un piccolo sito web per un professionista, una brochure per una PMI e biglietti da visita come se non ci fosse un domani.

In alcuni casi è possibile fornire alcune soluzioni a pacchetto, dove poter elencare i servizi standard spiegandone le caratteristiche, i benefici e così via.

In questo modo sarà chiaro fin dall'inizio al cliente ciò che sta ottenendo e aiuta a tenere lontano i mostri.

I pacchetti consentono inoltre al cliente di comprendere se i lavori offerti rientrano nel budget a sua disposizione.

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Autore

Claudio Troisi

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Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.