Grafica editoriale: consigli per migliorarla

Grafica editoriale consigli per migliorarla • Grafico Roma Claudio Troisi

Le competenze di base necessarie per realizzare una buona grafica editoriale sono molto simili a qualsiasi forma di graphic design ma come per ogni settore specializzato ci sono sempre delle regole generali.

Identificare il pubblico e il design più adatto

Questa è la regola più importante. Che si sta creando una nuova pubblicazione oppure se ci si dovrà occupare di un progetto esistente, è indispensabile conoscere il pubblico di riferimento e di conseguenza il design più adatto.

Nello stesso modo in cui il lettore dovrà essere in grado di identificarsi con la pubblicazione così la progettazione dovrà sapersi rivolgere al pubblico stesso.

La copertina prima di tutto

Copertina Computer ArtsChe sia un giornale nazionale o una piccola azienda con una distribuzione mirata, la copertina è la pagina più importante della rivista e gran parte del tempo dovrebbe essere dedicato a progettarla nel modo giusto.

La copertina dovrà essere realizzata considerando uan serie di fattori, essere abbastanza unica per attirare l’attenzione ed allo stesso tempo non essere alienante per i lettori a cui si fa riferimento. Essa dovrà suscitare curiosità ed attirare già dal titolo l’attenzione dello spettatore. Bisognerà cercare sempre di progettare copertine su misura per le edizioni digitali: ciò che funziona in edicola ed in stampa probabilmente non funziona altrettanto bene sullo schermo.

Iniziate con il giusto approccio

Ci sono vari approcci per il design grafico di una copertina, ma quando si inizia una rivista da zero una buona regola è quella di disegnare la copertina prima di dedicarsi alla parte interna. Non c’è uno schema predefinito per la creazione di un buon progetto per la copertina, sicuramente la collaborazione con altri professionisti può aiutare. Il famigerato brainstorming può far nascere idee sensazionali. E’ necessario tenere presente che non bisogna aver paura di fare un passo indietro se qualcosa sembra non funzionare e, soprattutto, mai cercare di progettare nel vuoto.

Utilizzate le griglie

GliglieLe griglie sono un elemento fondamentale di tutte le aree di progettazione grafica, ma mai quanto nella grafica editoriale. E’ essenziale avere una griglia solida che costituirà la spina dorsale del disegno, dando alle vostre pagine la loro struttura.

Una griglia a sei colonne con due colonne di testo simmetriche, ha un aspetto molto diverso da una griglia di sette colonne con due colonne di testo di cui una fuori standard! Ciò nonostante benchè le griglie siano importanti altrettanto importante è uscire fuori (in talune occasioni N.d.A.) da tali vincoli.

Gerarchia tipografica

Sfogliando diverse riviste è possibile trovare alcuni dei più belli e sperimentali esempi di tipografia ma tutto ciò non nasce solo dalla fantasia. Un’ottima grafica editoriale deve avere una forte struttura tipografica, dal corpo del testo alla grandezza dei titoli, le scelte che si faranno non solo aiuteranno a dare enfasi alla grafica ma anche a fungere da guida per il lettore attraverso il layout.

Ci sono diversi approcci nella grafica editoriale, sinceramente condivido l’idea che “il meno è più” quando si tratta di scelte tipografiche. L’utilizzo di una sola famiglia di caratteri è sicuramente più incisivo ed efficace. Troppi font diversi rischiano di far diventare la progettazione disordinata e non funzionale.

Non aver paura dello spazio bianco

Anche se per molti il bianco è un po’ un’incognita, quando si ha dello spazio non è corretto riempirlo completamente. Dovrà esserci un equilibrio tra spazi vuoti e spazi pieni.

Una fotografia stupefacente potrebbe avere ancora più impatto se ridimensionata e incorniciata da spazio negativo, oppure l’attenzione potrebbe essere focalizzata sul titolo se ad esso seguisse dello spazio bianco sulla pagina prima dell’inizio del testo.

Ritmo

La ritmo è incredibilmente importante in qualsiasi rivista. Strutturarla con interruzioni di testo può davvero aiutare, consentendo al contenuto di respirare.

L’uso di diversi tipi di carta è un ottimo modo per identificare una sezione diversa oppure il semplice uso di immagini al vivo sulla pagina d’apertura piuttosto che un’immagine che si estendae su due pagine può essere una buona interruzione.

Gerarchia degli elementi

Di fronte ad una serie di elementi diversi, di varia grandezza ed importanza, è facile sentirsi un po’ confusi. Bisogna assicurarsi che tutto sia chiaro, che ogni elemento assuma la sua importanza primaria attraverso il giusto posizionamento. Capilettera, frecce e la semplice grafica possono contribuire a guidare il lettore.

E’ molto importante essere cauti nelle edizioni digitali con gli elementi grafici decorativi i quali potrebbero essere visti come pulsanti interattivi.

Multipiattaforma

Grafica editoriale multipiattaformaChe si stia progettando per la stampa o per un tablet oppure per entrambi, è importante che la grafica editoriale funzioni su tutte le piattaforme, senza che la progettazione ed il linguaggio visivo risultino sconnessi.

Una buona pratica è quella di progettare prima la parte digitale ed ottenere la giusta usabilità.

Essere unici

Infine la parte più importante, essere unico in tutte le vostre idee per la progettazione. Nel periodo in cui la grafica editoriale purtroppo è piena di lavori simili (spesso per esplicita richiesta dei committenti N.d.A.), non è mai stato più importante distinguersi dalla folla.


Autore

Claudio Troisi

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Logo&Brand Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.

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