Grafica editoriale: consigli per migliorarla

Grafica editoriale

Grafica editoriale:

come migliorarla seguendo alcuni piccoli accorgimenti.

Le competenze di base necessarie per realizzare una buona grafica editoriale sono molto simili a qualsiasi forma di design ma, come per ogni settore specializzato, ci sono sempre delle regole generali.

Identificare il pubblico e il design più adatto.

Questa è la regola più importante. Che si stia creando una nuova pubblicazione oppure se ci si dovrà occupare di un progetto esistente, è indispensabile conoscere il pubblico di riferimento e di conseguenza valutare il design più adatto.

Nello stesso modo in cui il lettore dovrà essere in grado di identificarsi con la pubblicazione così la progettazione dovrà sapersi rivolgere al pubblico stesso.

Il primo passo è la copertina.

Che sia un giornale nazionale o una piccola azienda con una distribuzione mirata, la copertina è la pagina più importante della rivista e gran parte del tempo dovrebbe essere dedicato a progettarla nel modo giusto.

La copertina dovrà essere realizzata considerando una serie di fattori:

  • essere abbastanza unica per attirare l'attenzione
  • non essere alienante per i lettori a cui si fa riferimento.

Essa dovrà suscitare curiosità e attirare già dal titolo l'attenzione dello spettatore. Bisognerà cercare sempre di progettare copertine su misura per le edizioni digitali: ciò che funziona per la stampa a volte non funziona altrettanto bene sullo schermo.

- APPROFONDIMENTO -

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Iniziare con l'approccio giusto.

Ci sono vari approcci per il design grafico di una copertina, ma quando si inizia una rivista da zero una buona regola è quella di disegnare la copertina prima di dedicarsi alla parte interna.

Non c'è uno schema predefinito per la creazione di un buon progetto, sicuramente la collaborazione con altri professionisti può aiutare.

Il famigerato brainstorming può far nascere idee sensazionali. È necessario tenere presente che non bisogna aver paura di fare un passo indietro se qualcosa sembra non funzionare e, soprattutto, mai cercare di progettare "a caso".

Utilizzare le griglie di costruzione.

Le griglie sono un elemento fondamentale di tutte le aree di progettazione grafica, ma mai quanto nella grafica editoriale.

È essenziale avere una griglia solida che costituirà la spina dorsale del progetto, dando alle vostre pagine la struttura armonica e funzionale.

La scelta della tipologia di griglia varia in base al tipo di progetto che si sta sviluppando, una griglia a sei colonne con due colonne di testo simmetriche, funziona diversamente da una griglia di sette colonne con due colonne di testo.

Benché l'uso delle griglie sia importante, è altrettanto importante  progettare un elaborato uscendo fuori dai "vincoli" che le griglie ci offrono.

Rompere le regole, uscire dagli schemi, può dare origine a progetti creativi e innovativi.

Gerarchia tipografica.

Sfogliando diverse riviste è possibile trovare alcuni dei più belli esempi sperimentali di tipografia ma tutto ciò non nasce solo dalla fantasia.

Un'ottima grafica editoriale deve avere una forte struttura tipografica, dal corpo del testo alla grandezza dei titoli, le scelte che si faranno non solo aiuteranno a dare enfasi alla grafica ma anche a fungere da guida per il lettore attraverso il layout.

Ci sono diversi approcci nella grafica editoriale, sinceramente condivido la linea che “Less is more” quando si tratta di scelte tipografiche.

L'utilizzo di una sola famiglia di caratteri è sicuramente più incisivo ed efficace. Troppi font diversi rischiano di far diventare la progettazione disordinata e non funzionale.

Lo spazio bianco è parte del design.

Anche se per la maggior parte delle persone lo spazio bianco è considerato un vuoto, quando si ha dello spazio non è corretto riempirlo completamente. Dovrà esserci un equilibrio tra spazi vuoti e spazi pieni.

Una fotografia stupefacente potrebbe avere ancora più impatto se ridimensionata e incorniciata da spazio negativo, oppure l'attenzione potrebbe essere focalizzata sul titolo se ad esso seguisse dello spazio bianco sulla pagina prima dell'inizio del testo.

- APPROFONDIMENTO -

Branding.

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Dare ritmo ai progetti editoriali.

La ritmo è incredibilmente importante in qualsiasi rivista. Strutturarla con interruzioni di testo può davvero aiutare, consentendo al contenuto di respirare.

L'uso di diversi tipi di carta è un ottimo modo per identificare una sezione diversa oppure il semplice uso di immagini al vivo sulla pagina d'apertura piuttosto che un'immagine che si estende su due pagine può essere una buona interruzione.

Gerarchia degli elementi.

Di fronte a una serie di elementi differenti, di varia grandezza e importanza, è facile sentirsi un po' confusi.

Bisogna assicurarsi che tutto sia chiaro, che ogni elemento assuma la sua importanza primaria attraverso il giusto posizionamento.

Capilettera, frecce e la semplice grafica possono contribuire a guidare il lettore.

È molto importante essere cauti con gli elementi grafici decorativi  quando si lavoro su un progetto per edizioni digitali, potrebbero essere visti come pulsanti interattivi.

Essere unici.

Infine la parte più importante.

Bisogna essere unici in tutte le vostre idee per la progettazione.

Dal momento in cui il mondo della grafica editoriale è piena di lavori troppo simili tra loro(spesso per esplicita richiesta dei committenti N.d.A.), creare progetti unici per distinguersi dalla folla non è mai stato più importante.

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Autore

Claudio Troisi

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Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.