Grafico errori e accorgimenti

Grafico errori comuni

Grafico: errori comuni e piccoli accorgimenti.

Grafico errori comuni e piccoli accorgimenti

Ogni grafico commette errori.

Anche se non ci piace ammetterlo, ogni designer all'inizio della propria carriera professionale ha commesso una serie di errori. Facendo esperienza sul campo, lavorando come freelance piuttosto che in una agenzia, si impara presto che ci sono diversi accorgimenti di cui bisogna tenere conto.

Non comprendere il brief.

Ottenere maggiori dettagli possibili su ciò che i clienti desiderano e di cui hanno bisogno è fondamentale.

Senza un'idea chiara di quale siano gli obiettivi e le aspettative del cliente si può finire  fare cose complesse, sprecare molto tempo e rischiare di lavorare su idee che potrebbero non essere rilevanti per le esigenze del cliente. Invece è necessario leggere e comprendere il brief fin dall'inizio.

Prendere appunti, fare brainstorming e cercare di tenersi in contatto con il cliente per garantire che ciò su cui si sta lavorando stia seguendo la giusta direzione.

- APPROFONDIMENTO -

Design brief: come scrivere un brief di design efficace.

Leggi l'approfondimento

Usare un font sbagliato.

La scelta del carattere tipografico è decisamente importante per ogni progetto di comunicazione visiva.

Esistono molti siti dove un designer può scaricare font accattivanti, sia gratuitamente sia a pagamento.

L'importante è la consapevolezza delle potenziali insidie scegliendo un carattere sbagliato, che potrebbe costringere a progettare nuovamente il lavoro utilizzando un nuovo font.

Utilizzare troppi font.

Troppi caratteri possono far risultare il progetto disordinato e confuso. Avere un design chiaro e pulito è fondamentale.

In ogni progetto grafico è importante non usare troppi font all’interno dello stesso lavoro. Soprattuto nella realizzazione di libri o riviste, un designer deve puntare alla coerenza tipografica in modo da non confondere chi guarderà il progetto.

Come regola generale, bisogna cercare di utilizzare al massimo due font e possibilmente usare la stessa famiglia di font con pesi diversi per differenziare ed evidenziare le varie sezioni.

Utilizzo delle immagini.

Un archivio d'immagini può essere molto utile per un designer, soprattutto quando il budget del progetto non consente di assumere un fotografo professionista.

Tuttavia, limitarsi a far uso delle immagini scaricabili da Google o utilizzare fotografie già viste è fortemente sconsigliabile.

Sarebbe un peccato creare un buon progetto grafico e poi trovare un altro elaborato che sta usando la stessa immagine.

Dedicare più tempo nella scelta di immagini d'impatto può cambiare il risultato di un progetto.

- IMMAGINI GRATUITE -
Online ci sono siti dove scaricare immagini gratis e libere da copyright per uso professionale. Tra i più noti Unsplash o Pexels.

Impostare il profilo colore sbagliato.

Saper impostare il profilo colore dei file in modo corretto è di vitale importanza. CMYK (Cyan, Magenta, Yellow, Key black) per la stampa e RGB per il web.

Ci sono molte cose da considerare a seconda di dove dovrà essere utilizzato il lavoro. Progetti destinati alla stampa sono impostati in CMYK con una risoluzione a 300dpi, mentre i lavori per il web sono RGB a 72dpi benché la risoluzione dipenderà dalla esigenze del cliente in materia di telefonia mobile, Retina, ecc.

Se il progetto dovrà essere stampato, bisogna considerare l'abbondanza, i segni di taglio e le aree di sicurezza. Prima di inviare il lavoro in tipografia, il designer deve controllare i formati dei file, trasformare i caratteri in tracciati e verificare il corretto profilo colore.

Tutto questo potrebbe sembrare una perdita di tempo ma imparare questi processi farà risparmiare tempo garantendo che il lavoro venga riprodotto correttamente.

- APPROFONDIMENTO -

Creare file per stampa.

Leggi l'approfondimento

Errata correzione delle bozze.

Utilizzare il correttore ortografico, disponibile in quasi tutti i software d'impaginazione, è utile per trovare le parole errate all'interno del lavoro ma, questo strumento, non prenderà in considerazione le parole digitate correttamente ma nel contesto sbagliato.

È necessario quindi rileggere ogni parte del lavoro e, possibilmente, convincere altre persone a dare una controllata.

Come insegnano i maestri tipografi, bisogna rileggere i testi al contrario.

- CHECKLIST -
Una volta terminato il progetto, ogni grafico dovrebbe avere l’abitudine di eseguire una checklist e chiedere ad altri di controllare il proprio lavoro. Un altro paio di occhi spesso aiutano ad individuare qualcosa che si può essere perso.

Non considerare il contesto.

Che si stia progettando un'icona, un logo o qualsiasi altro elemento di design, un grafico deve assicurarsi che tale lavoro sia utilizzabile in una vasta gamma di mezzi.

È importante far in modo che i colori, le dimensioni e il design generale rendano in maniera ottimale su materiali stampati piuttosto che su supporti come computer e dispositivi mobile.

Non copiare i progetti grafici di altri designer.

L'originalità e la creatività sono la chiave di ogni designer e il plagio non passerà inosservato. Trarre ispirazione dai progetti di altri designer è un bene ma copiarne completamente il lavoro non è accettabile.

Bisogna tener conto che ormai con la presenza costante dei social media, dove lo scambio d'informazioni e rapido e immediato, si può rischiare qualche imbarazzante pessima figura pubblica.

Autore

Claudio Troisi

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Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.