Preparare i file per la stampa

Preparare File Stampa • Grafico Roma Claudio Troisi

Realizzare correttamente file per la stampa

Esistono poche ma essenziali regole da seguire per produrre correttamente file per la stampa. Rispettare questi semplici accorgimenti consentirà di produrre materiali impiccabili senza incappare in sgradevoli sorprese.

Programmi professionali

Per prima cosa, è fondamentale per i progetti grafici utilizzare programmi professionali d’impaginazione come Adobe InDesign o Quark Xpress, programmi di grafica vettoriale come Adobe Illustrator e Corel Draw oppure il must per il fotoritocco Adobe Photoshop. Programmi come Word, PowerPoint, Publisher sono software orientati alla video scrittura e non consentono un’adeguata preparazione per i file destinati alla stampa nè una corretta gestione del colore.


OPEN SOURCE
Esistono ottimi software open source come alternativa ai programmi Adobe, come ad esempio Gimp, per l’elaborazione delle immagini e il fotoritocco, oppure Inkscape per la grafica vettoriale.

Risoluzione e scala cromatica

Una della prima cose da fare progettando un file per la stampa è la risoluzione delle immagini e la scala cromatica.

Per ottenere un’immagine definita ed evitare l’effetto sgranato, la risoluzione delle immagini fotografiche deve essere di almeno 300dpi (dot per inch), si può scendere al massimo fino a 150dpi.

Le fotografie reperibili da internet tramite motori di ricerca, hanno una risoluzione ottimizzata per lo schermo a 72 dpi; l’utilizzo di queste immagini in bassa risoluzione in fase di stampa le farà risultare pixelate.

Un’opzione valida, utilizzando ad esempio Google Immagini è gestire al meglio i filtri. Cliccando sulla voce Strumenti di ricerca, è possibile filtrare le immagini in base ad alcuni parametri. Il filtro Dimensioni offre l’opportunità di scegliere immagini Grandi, Medie, Icone oppure immagini Maggiori di, Dimensioni esatte delle foto.
Per lavori professionali esistono siti dove è possibile acquistare a costi contenuti immagini royalty–free. Normalmente utilizzo shutterstock.com

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100% NERO

Un elemento importante quando si prepara un file per la stampa, è la gestione del nero (che in quadricromia viene identificato dalla lettera K). E’ sempre buona norma settare il nero solo sul canale corrispondente e lasciare gli altri tre canali Ciano, Magenta e Giallo su ZERO (C=0 M=0 Y=0 K=100) poiché creare un nero composto dai quattro canali potrebbe comportare errori di registro.

Qualora si volessero realizzare dei fondi più intensi, si può creare un nero ricco, componendo il nero come i parametri seguenti: C=30 M=30 Y=30 K=100.

Nella palette dei Campioni colore dei vari programmi professionali, è presente il nero composto C=100 M=100 Y=100 K=100, il cosiddetto nero di registrazione, che va utilizzato solo per segni di taglio e crocini di registro.

Convertite i testi in curve

Quando si realizza un file con programmi di grafica vettoriale come Adobe Illustrator o Corel Draw, bisogna assicurarsi che i font non saltino e vengano modificati una volta spedito il file in tipografia. Allo scopo di prevenire questo inconveniente è importantissimo convertire tutti i font in tracciati (o curve). Così facendo i caratteri verranno trasformati in forme e non si rischieranno errori.

Abbondanza e margine interno

Quando si deve esportare un file per la stampa è essenziale tenere presente e impostare l’abbondanza o sbordo.

Se si hanno immagini che arrivano al bordo del progetto, si dovrà lasciare un’abbondanza di 5 mm ( 3mm è il minimo N.d.A.) su ogni lato del progetto. Questo è fondamentale per evitare che in fase di taglio rimanga quel filino bianco del foglio di carta veramente fastidioso!

Un altro elemento da considerare è il margine interno. E’ considerato un margine di sicurezza oltre il quale è preferibile non inserire testo al fine di evitare che qualche elemento venga tagliato. Il margine interno non ha una dimensione predefinita, normalmente lo si imposta in fase di progettazione del lavoro. Nel biglietto da visita, ad esempio, solitamente è di 5mm con un minimo di 3mm.

File definitivi in PDF

Il  formato migliore e più utilizzato per fornire i progetti alla tipografia è sicuramente il PDF. Quando si esporta un PDF per la stampa, è molto importante verificare tutti i parametri, ricontrollare la correttezza del lavoro nonché controllare che nel file siano presenti i segni di taglio e l’abbondanza.

INFO
Quando si utilizzano tipografie online, ormai largamente diffuse, è importante fare attenzione alle specifiche di stampa che queste strutture forniscono prima di inviare i file. Ogni tipografia può utilizzare diversi sistemi di stampa e un file, per quanto ben realizzato, potrebbe risultare differente rispetto al nostro progetto.
autore

Claudio Troisi

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Logo&Brand Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.

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