Il processo creativo

il Processo Creativo

Il processo creativo

Il processo creativo: dall’idea al prodotto.

Anche se può sembrare strano, creatività e illuminazione improvvisa non sono del tutto sinonimi.

Ogni buon grafico sa infatti che l’idea è solo uno dei momenti di un processo molto più ampio, ben distinto in fasi strutturate senza le quali raggiungere il risultato atteso diventa un’impresa ardua. Per il cliente che si affaccia per la prima volta al mondo della comunicazione visiva può esser una grande sorpresa trovarsi a rispondere alle domande e alle proposte del designer o assistere alle fasi di analisi e ricerca. Eppure il punto di partenza per ogni progetto che si rispetti sta proprio in quel che viene definito processo creativo.

La fase iniziale del processo creativo.

Processo creativo - Claudio Troisi Designer

Prima di lasciar libera la mente di vagare e di dare forma a un’idea è infatti necessaria una fase iniziale in cui il dialogo con il cliente diventa fondamentale. In questo modo si può iniziare a delineare una prima struttura del progetto, sulla base delle aspettative del cliente, del tipo di obiettivo da raggiungere e del budget da investire per centrare il risultato.

Anche il peso del progetto a livello di mercato è un elemento da valutare in questa fase: le proposte saranno diverse se l’interlocutore è una piccola o media realtà o, al contrario, se ci troviamo a comunicare con un cliente presente su un mercato internazionale, con necessità molto diverse.

Ecco dunque che il processo creativo è iniziato. E, anche se lo “schema” teorico usato risulta molto simile tra i professionisti del settore, sta comunque ad ogni designer indirizzare il lavoro secondo il proprio estro e sempre nella direzione più adatta per il cliente.

Ecco perché, al di là della struttura del processo creativo, ogni progetto è diverso dall’altro.

Analisi, ricerca e proposte.

Se la fase di dialogo con il cliente è quella più importante, anche a livello umano, e aiuta a comprendere meglio il tipo di lavoro da realizzare, la seconda richiede un accurato lavoro di ricerca e analisi, dalla quale un grafico serio non può proprio sottrarsi se vuole raggiungere risultati positivi. Parliamo di un momento del processo creativo indispensabile.

Si tratta infatti di un lavoro “in solitaria”, nel corso del quale si studiano il mercato di riferimento in cui opera il nostro cliente e i suoi competitor:

  • Come si comportano?
  • Che tipo di comunicazione visiva usano?
  • In che modo può il nostro lavoro fare la differenza?

Una volta risposto a queste ed altre domande si passa ad approfondire la ricerca su colori, stile e si sviluppano le prime idee.

- APPROFONDIMENTO -

Rinnovare l'immagine aziendale.

Leggi l'approfondimento

Confronto, feedback e risultati.

Con lo sviluppo delle prime idee arriva anche il momento del confronto col cliente e della richiesta di informazioni aggiuntive utili per la fase di sketching, nella quale si buttano giù a matita idee di un logo o degli elementi grafici richiesti dal progetto.

Scartate le idee meno valide, si dà graficamente forma ad un primo prodotto spiegando al cliente il concept seguito e le idee che hanno portato a sviluppare quel progetto. In base ai feedback ottenuti si passa dunque a revisionare, modificare o integrare il lavoro, proponendo nuove soluzioni ritenute adatte.

Una volta accettata dal cliente una delle proposte, si lascia spazio alla definizione del brand e dell’identità: si sviluppano il logo o gli altri elementi grafici richiesti, nelle varie declinazioni, colori, in orizzontale o in verticale.

A questo punto il lavoro volge verso la sua conclusione.

Si presenta infatti la versione finale e, una volta accettata la soluzione, si forniscono al cliente i file definitivi ed esecutivi del progetto (file vettoriali, jpeg, png, pdf), per chiudere un processo lungo fatto di analisi, creatività e tanta soddisfazione.

Soprattutto per il cliente, come ogni buon grafico si augura.

Autore

Claudio Troisi

Facebook

Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.