Progettazione grafica: alcuni miti da sfatare

Progettazione Grafica Miti da sfatare • Claudio Troisi Grafico Roma

Progettazione grafica: alcuni miti da sfatare

Nel corso della propria carriera, ogni grafico ha cercato di sfatare i vari miti che circondano il mondo della progettazione grafica. Mentre alcuni miti sono divertenti e particolarmente innocui, altri sono fastidiosi e non aiutano il cliente a comprendere cosa sia realmente il graphic design e chi siano i progettisti grafici.

LA PROGETTAZIONE GRAFICA È FACILE


Una delle più grandi affermazioni errate riguardo la progettazione grafica è che sia facile essere un graphic designer! Solo perché i progettisti grafici si siedono di fronte al computer la maggior parte del tempo, le persone pensano che la progettazione grafica sia facile e poco stressante. In realtà, il graphic design è come ogni altro lavoro che richiede esperienza, conoscenza e dedizione.

La progettazione grafica ti rende rico, velocemente.


La progettazione grafica rende ricchi
Per quanto vorrei che fosse vero, la progettazione grafica non rende facilmente ricchi. Molto spesso solo il 10% degli introiti entra realmente nelle tasche di un grafico, il restante 90% viene utilizzato per pagare tasse, bollette e per essere investito in altri progetti grafici.

II graphic designer sono dei veggenti


Avere l’abilità di leggere la mente sarebbe una grande cosa, peccato che tale capacità non esista. Come progettisti grafici ascoltiamo con piacere cosa i clienti desiderano per i loro progetti ma spesso capitano persone che comunicano idee ed istruzioni completamente vaghe e confuse. Il design sarebbe molto più semplice e meno complicato se venissero forniti obiettivi chiari.Soprattutto, un grafico non è un informatico, non si occupa di riparare stampanti!

Il cliente ha sempre ragione


Sfortunatamente le persone credono che i clienti abbiano il totale controllo per il semplice fatto che i designer sono pagati per realizzare le loro richieste. Ogni grafico utilizza stile e tecnica mettendo in pratica ciò che ha appreso nel corso degli anni di studio, con il solo scopo di creare un design buono ed efficace per ogni progetto su cui lavora. Creare un progetto scadente o visivamente scarso solo perché si riceve un compenso è professionalmente sbagliato.

L’apprendimento termina con il diploma


Lo studio termina con il diploma
Molti clienti credono che una volta che ottenuto il “pezzo di carta” un grafico non abbia più bisogno di studiare. La verità è che bisogna sempre documentarsi e frequentare seminari, workshop e corsi per implementare e aggiornare le proprie conoscenze per essere al passo con la costante evoluzione del mercato.

Pieno controllo riguardo il design


Sarebbe troppo bello per essere vero se il cliente lasciasse fare ai progettisti quello che vogliono fare! In realtà nessun cliente è così, sicuramente sarebbero indulgenti, ma non lascerebbero mai la piena decisione del design al progettista. Lavorare nel settore della progettazione grafica è un processo collaborativo tra il designer ed il cliente allo scopo di ottenere il risultato prefissato.

Modificare un lavoro grafico è facile e veloce


Con l’aiuto del computer, un progettista può eseguire i lavori più velocemente e con maggiore efficienza, ma chiedere ad un un designer di fare un disegno o di correggere un progetto in poco tempo è un grande errore! Nessun buon design si crea con il lavoro affrettato! I grafici, prima di iniziare a lavorare su ogni progetto grafico, si documentano e studiano attentamente le possibili soluzioni. I progettisti pensano al processo e al metodo da utilizzare nell’iter progettuale e contemporaneamente creano preventivi, rispondono ad email e pubblicizzano se stessi con altri potenziali clienti.

Il design si crea sempre al computer


Molti neofiti della grafica sottovalutano l’importanza di creare degli schizzi su carta poiché preferiscono lavorare direttamente al computer. Ciò che viene ignorato, è che le più grandi idee di design sono iniziate con uno schizzo a matita sviluppato attraverso un foglio di carta.

Ognuno può essere una grafico


Ognuno può essere un progettista grafico
Questo forse è il più grande errore di tutti. La progettazione grafica non è un gioco dove il semplice fatto di usare Photoshop autorizza una persona a definire se stesso un grafico. Essere un progettista grafico è uno stile di vita. Bisogna essere sempre aggiornati sugli ultimi trends e sulle nuove tecnologie. Si deve studiare e fare ricerche prima di presentare una proposta al cliente. Inoltre, bisogno essere persone socievoli, capaci di trattare con persone di ogni ambito della vita. Senza dimenticare che bisogna avere la capacità di gestire le proprie finanze.

Autore

Claudio Troisi

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Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.

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