Cosa fare quando un cliente si rifiuta di pagare?

cosa fare quando un cliente non paga • Claudio Troisi Grafico Roma

La vita lavorativa di un freelance corre sempre sul filo di lana. Bisogna fare attenzione a quanto quotare un progetto, preoccuparsi costantemente della gestione delle proprie entrate (non percependo uno stipendio fisso a fine mese N.d.A.) inoltre, si deve sempre valutare attentamente un lavoro per non rischiare di rifiutare un'opportunità cercando, allo stesso tempo, di tutelarsi da insidie e pericoli.

Naturalmente, la cosa peggiore che possa capitare ad un libero professionista è un cliente che si rifiuta di pagare. La situazione risulta peggiore quando ci si rende conto che c'è ben poco da fare, dal momento che spesso non si è sufficientemente tutelati dalle leggi.

Purtroppo è capitato anche a me di lavorare con clienti che cercano di evitare il pagamento della fattura. Cosa ancor più triste è che nel mio caso è stato un amico nonché compagno di squadra!

Dopo aver inviato la decima email per ricordare al cliente il mancato pagamento ed aver compreso che ciò non avverrà, seguire delle semplici precauzioni potrebbe tornare utile per ottenere il nostro sospirato compenso. 

IMPORTANTE
Ricordate che è sempre buona norma stipulare con il cliente un contratto di collaborazione, far firmare un preventivo con la richiesta dell’anticipo oppure far sottoscrivere una lettera d’ incarico.

Email di chiarimento.

Email cliente moroso

L'email deve essere chiara, severa ma gentile. Per avere una tutela maggiore è consigliabile inviarla tramite posta elettronica certificata (PEC).

 C'è bisogno di scoprire perché esattamente il cliente si rifiuta di pagare il dovuto. Conservate le copie di tutte le interazioni che avete avuto con il cliente e ogni volta che si parla al telefono, inviate una email di riepilogo in modo da delineare i punti discussi. In questo modo inizierete a costruire una traccia cartacea qualora doveste intraprendere azioni legali. 

Cercare di ottenere di nuovo chiarimenti.

Domandate chiarimenti inviando una seconda email, questa volta chiedendo delucidazioni sulle loro eventuali rimostranze, suggerendo un compromesso che possa rendere soddisfare entrambi. Proponete di modificare il vostro lavoro, magari valutando una riduzione del costo come un gesto di buona volontà.

Suggerite delle opzioni di pagamento, potrebbe darsi che il cliente sia a corto di denaro e sia troppo imbarazzato per ammetterlo. Questi compromessi sono mirati a far riflettere il cliente su come risolvere il problema piuttosto che impuntarsi rifiutandosi di pagare.

Questo atteggiamento è mirato a raggiungere un accordo amichevole, se sarà possibile. Ancora una volta, tenete una copia della corrispondenza in caso di necessità

Decidere se vale la fatica.

Recupero credito da un cliente moroso

Si deve sempre dare un valore al proprio lavoro. Si ha il pieno diritto di essere pagati per qualunque lavoro si sia svolto.

A volte, tuttavia, si perde così tanto tempo all'inseguimento di chi si rifiuta di pagare che non ne vale la pena. Facciamo un esempio: si viene pagati una certa somma per ora, ad esempio 30€. Se la fattura è per 120€, si potrebbero perdere 4 ore alla caccia del cliente debitore. Se invece si è costretti a perdere uno o più giorni si avrà matematicamente una perdita. 

Naturalmente esiste il principio basilare che l'aver fatto un lavoro, implica il dovere di essere pagati. È così semplice. Inoltre, ignorare una fattura da 50€ ha un valore, ma se sommate più fatture da 50€ allora il peso degli introiti mancati ha un valore tutt'altro che indifferente! 

Valutare un'azione legale

Il vostro cliente si rifiuta ancora di pagare. È il momento di fargli capire che siete disposti a perseguirlo tramite un'azione legale.

Attenzione: non minacciate azioni legali se poi non sarete disposti a seguire questa strada!

Inviate una nuova email, questa volta diffidandolo ad adempiere al pagamento. [ Wikipedia ]

L'email dovrà indicare i fatti e gli elementi oggetti della diffida (ad esempio "mancato pagamento fattura n° X dell'importo di XXX€); indicate un termine entro il quale il debitore dovrà provvedere al pagamento.

La maggior parte delle volte, una lettera redatta su carta intestata di uno studio legale è più che sufficiente per ottenere il pagamento. Informatevi se sia possibile ottenere un consiglio legale gratuito oppure chiedete ai vostri amici avvocati se possono aiutarvi.

Dal momento che questa lettera non sarà affatto uno scherzo, aspettatevi che il vostro cliente faccia le “dovute riflessioni“ e attendete il sospirato pagamento.

Non mollare!

Trattare con un cliente che si rifiuta di pagare, non è divertente. Ma non fatevi tentare dall'idea di rinunciare. Avete fatto il lavoro, meritate di essere pagati! Ricordate, a volte, i clienti non omettono di pagare perché sono meschini, a volte non pagano perché si sono dimenticati o perché hanno bisogno di ritardare il pagamento per motivi di fatturazione.

Fortunatamente, non capita così spesso di dover minacciare azioni legali o di andare in tribunale. È comunque importante sapere che si ha la possibilità di farlo nel momento in cui si sia sempre agito correttamente e ci si sia preventivamente tutelati a dovere.

Andare in tribunale.

Azione legale tribunale  cliente moroso

Le lettere di uno studio legale generalmente convincono i clienti a pagare, ma non sempre questo accade. In tal caso, potrebbe essere necessario andare davanti ad un giudice in tribunale.

Quando si intraprende l'iter in tribunale, dovrete essere in grado di dimostrare di aver fornito un servizio come richiesto dal cliente, per lo standard che si aspettava e, ciò nonostante, si è rifiutato di pagare.

Sarà necessario dimostrare anche che avete fatto ogni sforzo possibile per risolvere la questione ma che il cliente è stato comunque riluttante.

Raccogliete tutti i documenti e le fatture pagate e ogni altra documentazione che mostrerà l'esistenza di un contratto scritto o verbale, tra cui i messaggi di posta elettronica, in cui è stato delineato il preventivo di spesa concordato e accettato dal cliente.

Tutto ciò vi aiuterà a dimostrare le vostre ragioni sul pagamento per il lavoro effettuato. Una volta in tribunale, si otterrà una decisione favorevole all'una o all'altra parte.

Ovviamente si spera che possiate vincere ma dovrete essere pronti alla sconfitta, soprattutto se non sarete riusciti a dimostrare che il cliente abbia accettato di dover pagare per il vostro lavoro!

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Autore

Claudio Troisi

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Logo&Brand Designer, freelance dal 2012. Rugbista semiserio, amante della buona cucina e della birra artigianale. Nel lavoro, come nel rugby, vado sempre avanti, dritto verso la meta. Credo fortemente che la vita vada presa con un sorriso e ogni tanto con qualche spallata. Vivo e lavoro a Roma benché le opportunità mi portano in giro per l'Italia.

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